Non so bene come mai… però ripensavo un po’ alla mia infanzia e mi è venuta in mente questa canzone… questa è la canzone mia e del mio Papino, ce la ‘canticchiavamo’ quando andavamo a fare il riposino pomeridiano insieme… In più l’immagine che posto mi piace tantissimo e ci sta troppo bene… per cui, anche se son le due del pomeriggio, buonanotte…

Buonanotte, buonanotte amore mio,
buonanotte tra il telefono e il cielo.
Ti ringrazio per avermi stupito,
per avermi giurato che è vero.
Il granturco nei campi è maturo
ed ho tanto bisogno di te,
la coperta è gelata, l'estate è finita.
Buonanotte questa notte è per te.
Buonanotte, buonanotte fiorellino,
buonanotte fra le stelle e la stanza,
per sognarti, devo averti vicino,
e vicino non è ancora abbastanza.
Ora un raggio di sole si è fermato
proprio sopra il mio biglietto scaduto.
Tra i tuoi fiocchi di neve, le tue foglie di tè.
Buonanotte, questa notte è per te.
Buonanotte, buonanotte monetina,
buonanotte tra il mare e la pioggia,
la tristezza passerà domattina
e l'anello resterà sulla spiaggia,
gli uccellini nel vento non si fanno mai male,
hanno ali più grandi di me
e dall'alba al tramonto sono soli nel sole.
Buonanotte questa notte è per te
(Buonanotte fiorellino – F. De Gregori)
Voglia di tenerezza oggi...
Prendo spunto da una cosina che mi ha mandato mia sorella e ve la posto un po' modificata secondo i miei canoni... Alcune cose da non dimenticare...
DoRmIrE qUaNdO sI pUò, sEnZa SeNsI dI cOlPa...

CoNcEdErSi dEl TeMpO pEr La LeTtUrA...

DiVeRtIrSi CoN cOsE sEmPlIcI...

SeNtIrSi LiBeRi Di FaRe CiO' cHe Ci Si SeNtE dI fArE... (magari non sempre)

ArRaBbIaRsI qUaNdO cI vUoLe...

LaScIaRsI aNdArE cOn ChI cI aMa...

DiMeNtIcArSi La DiEta...

DiMoStRaRe AfFeTtO a ChI sI vUoL bEnE...

CaMbIaRe LoOk QuAnDo Se Ne SeNtE iL bIsOgNo...

EsSeRe SeMpRe CuRiOsi...

PeRdErE lE sTaFfe...

Ma PoI SaPeRsI fAr PeRdOnArE...

EsSeRe Al PaSsO cOn I tEmPi...

AcCeTtArE aNcHe Le GrAnDi SfIdE...

Ma SoPrAtTuTtO.... GoDeRsI a PiEnO i MoMeNtI FeLiCi...


NoN sO dOvE mI pOrTeRà QuEsTa MaReA, a LaRgO o A rIvA nOn Ne Ho IdEa, Se CoN qUaLcUnO o Se CoN tE, nOn So DoMaNi NeAnChE sE sArO’ cOn Me.
(Articolo 31 – Domani)

“Tu fai vedere al tuo sogno che veramente ci tieni a incontrarlo, senza pretendere che lui faccia tutta la strada da solo per arrivare fino a te, poi le cose accadono. I sogni hanno bisogno di sapere che siamo coraggiosi.”
(Fabio Volo – Un posto nel mondo)
Proprio della serie 'quando non si riesce a dormire'... ho cambiato immagine del template... questa mi si addice un pochino di più... fa più 'casa mia', e poi mi ha sempre ispirato molto 'calore' questo blog, quindi credo che questa candela renda abbastanza l'idea...
Buonanotte...

“VoGlIo LaScIaRmI aNdArE,
vOgLiO dI pIù PeR mE,
VoGlIo BuTtArMi PeR cAdErE
vErSo L’aLtO.”
(Fabio Volo – Un posto nel mondo)
Ho letto questo frammento, riferito a Paolo Serpi, su “un’ala” del mio libro di Estetica, è tipo l’introduzione alla collana a cui appartiene il libro… mi ha colpito molto per cui vi rendo partecipi…
“La materia dei libri pare cosa di poco momento perché tutta di parole; ma da quelle parole vengono le opinioni del mondo”.
Il potere di un libro quindi, di alcune parole… ma secondo voi è ancora possibile che “le opinioni del mondo” vengano dai libri?
Si ok, sono ufficialmente pazza... e in un momento di pura pazzia ho cambiato i titoli a tutti i box del mio blog, sostituendoli con pezzetti di poesie di Montale... sono malata lo so... ma alla fine pure il titolo del mio blog è quello di una sua poesia... Non stupitevi 
Ancora Montale… eh già… mi sa che non è finita… Oggi posto “Nuove stanze”. In questa poesia torna il tema della donna tipico montaliano. Ci troviamo all’interno di una stanza, le prime immagini sono lievi (fili di tabacco, piatto di cristallo, spirale di fumo…) per indicare la leggerezza della donna-angelo, gli uomini sono resi invece con la metafora degli scacchi: siamo mossi da qualcuno, ognuno ha il proprio ruolo ma ignora il gioco, il progetto, “guardano stupefatti” e non possono opporre il loro sguardo a quello che c’è fuori, al futuro perché sono accecati, cosa che invece non accade alla donna amata da Montale che oppone i suoi “occhi d’acciaio”…
Nuove stanze:
Poi che gli ultimi fili di tabacco
al tuo gesto si spengono nel piatto
di cristallo, al soffitto lenta sale
la spirale del fumo
che gli alfieri e i cavalli degli scacchi
guardano stupefatti; e nuovi anelli
la seguono, più mobili di quelli
delle tue dita.
La morgana che in cielo liberava 
torri e ponti è sparita
al primo soffio; s'apre la finestra
non vista e il fumo s'agita. Là in fondo,
altro stormo si muove: una tregenda
d'uomini che non sa questo tuo incenso,
nella scacchiera di cui puoi tu sola
comporre il senso.
Il mio dubbio d'un tempo era se forse
tu stessa ignori il giuoco che si svolge
sul quadrato e ora è nembo alle tue porte;
follìa di morte non si placa a poco
prezzo, se poco è il lampo del tuo sguardo;
ma domanda altri fuochi, oltre le fitte
cortine che per te fomenta il dio
del caso, quando assiste.
Oggi so ciò che vuoi; batte il suo fioco
tocco
le sagome d'avorio in una luce
spettrale di nevaio. Ma resiste
e vince il premio della solitaria
veglia chi può con te allo specchio ustorio
che accieca le pedine opporre i tuoi
occhi d'acciaio.
Oggi voglio inaugurare un libro strafantasticissimo che mi ha regalato Will… siccome ancora non ho iniziato a leggerlo, ma l’ho solo sfogliato, vi posto la prima poesia… molto molto bella… Il libro in questione è: Poesie d’amore di Nâzim Hikmet – traduzione di Joyce Lussu, fotografie di Robert Doisneau
Instanbul, 1933
E’ l’alba. S’ illumina il mondo
come l’acqua che lascia cadere sul fondo
le sue impurità. E sei tu, all’improvviso
tu, mio amore, nel chiarore infinito
di fronte a me.
Giorno d’inverno, senza macchia, trasparente
come vetro. Addentare la polpa candida e sana
d’un frutto. Amarti, mia rosa, somiglia
all’aspirare l’aria in un bosco di pini.
Chi sa, forse non ci ameremmo tanto
se le nostre anime non si vedessero da lontano
non saremmo così vicini, chi sa,
se la sorte non ci avesse divisi.
E’ così, mio usignolo, tra te e me
c’è solo una differenza di grado:
tu hai le ali e non puoi volare
io ho le mani e non posso pensare.
Finito, dirà un giorno madre Natura
finito di ridere e piangere
e sarà ancora la vita immensa
che non vede non parla non pensa.
Perdonatemi se in questi ultimi giorni sono stata poco (o per niente) presente, ma ieri ho avuto il tanto amato\temuto esame di Montale che ovviamente mi ha assorbito completamente... Come già ha anticipato Matte è andato più che bene... ho preso 30 di entrambi i moduli... e non lo dico x falsa modestia ma solo perchè ci tenevo davvero da morire... Montale mi ha proprio riempito la vita ultimamente! E quindi questo voto fa felice me e giustifica tutti i post con cui vi ho ossessionato parlando di lui 
Buona giornata!