giovedì, 26 giugno 2008, ore 03:42

Citazione trovata per caso, ma subito fatta mia per quanto rispecchi il mio stato d'animo attuale...

Troppo presa tra mille pensieri che nemmeno so più cosa voglio (o meglio vorrei) dal mio futuro...

“Mi sento come uno scalatore appeso alla parete rocciosa che vede solo ciò che ha davanti appiccicato al naso, e non riesce più a vedere la cima, la vetta, il motivo per cui sta scalando, e nemmeno cosa sta scalando.
Forse ho bisogno di scendere un attimo e chiarirmi bene le idee
.”

(F. VOLO)

LacrimaDrugiada
lunedì, 16 giugno 2008, ore 18:56

Ritorna Montale...

Questa poesia ho voluto postarla perchè credo che, per chi avrà la pazienza di rifletterci su, possa scatenare diverse interpretazioni. Tra le tante: l'ombra che parla potrebbe essere una donna, amata dal poeta ma morta; potrebbe essere l'ombra-ossessione-dipendenza (dipendenza da qualsiasi cosa o persona); potrebbe essere semplicemente il desiderio del lasciarsi andare, del non farsi troppe domande, capire guardando con gli occhi ma anche intuire senza di essi... Beh ora sta a voi suggerire qualche interpretazione! Ecco la poesia, tratta da "Diario del '71 e del '72"...

A questo punto smetti

dice l'ombra.

T'ho accompagnato in guerra e in pace e anche

nell'intermedio,

sono stata per te l'esaltazione e il tedio,

t'ho insufflato virtù che non possiedi,

vizi che non avevi. Se ora mi stacco

da te non avrai pena, sarai lieve

più delle foglie, mobile come il vento.

DEVO ALZARE LA MASCHERA, io sono il tuo pensiero,

sono il tuo in-necessario, l'inutile tua scorza.

A questo punto smetti, strappati dal mio fiato

e cammina nel cielo come un razzo.

C'è ancora un lume all'orizzonte

e chi lo vede non è un pazzo, è solo

un uomo e tu intendevi non esserlo

per amore di un'ombra. T'ho ingannato

ma ora ti dico a questo punto smetti.

Il tuo peggio e il tuo meglio non t'appartengono

e per quello che avrai puoi fare a meno

di un'ombra. A QUESTO PUNTO

GUARDA CON I TUOI OCCHI E ANCHE SENZ'OCCHI.

(E. MONTALE – A QUESTO PUNTO)

 

LacrimaDrugiada
giovedì, 05 giugno 2008, ore 18:42

Oggi vi propongo questa poesia, l’autore è Gerard Manley Hopkins, di cui ho trovato veramente poco su internet e allora ho deciso di comprarmi il libro. Ottima scelta per altro! Questa è solo la prima, e io a questa mi sono fermata perché la trovo stupenda e voglio gustarmela a fondo prima di passare oltre.



I rami, i rami sono quasi spogli

ma la terra non avverte la neve.

Di gelo sono orlate le edere e irti

 

di aguzza brina appaiono i rovi.

Strisciano roche foglie sul sibilante suolo

poiché basso è il sospiro del vento.

 

Ma se raffiche di pioggia erompono

e strizzano gocce umide dalle piume

il ruscello intasato scorre con suono spento

 

impastando la melma ammucchiata che arresta

il corso sotto viscide coltri

di fronde cadute nel bosco.

 

Un semplice motivo di note fioche

è tutta l’audacia dell’uccellino invernale.

Alla luce diurna la perlina luna galleggia

 

così bianca e vitrea per il cielo,

così simile a un monte di ialina,

e così delicatamente profilata di blu

 

che non la vidi mai tanto divina.

 

Ma dietro neri rami, squisitamente abbigliato

di sciarpe di seta cangianti e luminose,

 

il tramonto velato e acquoso

dove la cremisi sfera di fuoco scende

pare apparecchiato per la festa e l’ozio.

 

Vedo lunghe scogliere di viole

in fondi stagni coperti di berillo.

un Pattolo dalle acque d’oro screzia

 

i moli striati e il bordo giallo,

i cerei colori colano e stingono,

e affinandosi sino all’orlo fiammante

 

nella piana bruma azzurra il sole

affonda e finisce il nostro giorno.

 

(INVERNO CON LA CORRENTE DEL GOLFO, tratto da “LA FRESCHEZZA PIÙ CARA, poesie scelte” di G. M. HOPKINS)

 

LacrimaDrugiada
martedì, 03 giugno 2008, ore 21:24

The words have been drained from this pencil
Sweet words that I want to give you
And I can't sleep
I need to tell you
Goodnight

When we're together, I feel perfect
When I'm pulled away from you, I fall apart
All you say is sacred to me
Your eyes are so blue
I can't look away

[…]

YOU KNOW YOU'RE ALL THAT I LIVE FOR
You know I'd die just to hold you
Stay with you
Somehow I'll show you
That you are my night sky

[…]

So many nights I cried myself to sleep
NOW THAT YOU LOVE ME, I LOVE MYSELF

I never thought I would say this
I never thought there'd be
YOU

(EVANESCENCE – YOU)



Firenze 2007-Cinqueterre 2008 081



Ti amo...

 

LacrimaDrugiada