Annaspando tra ricordi e paure,
passo il tempo galleggiando in una specie di apatia per niente produttiva,
trascorro il tempo cercando solo il modo di pensare il meno possibile,
analizzo e valuto, credo, ogni piccolo gesto.
Cerco di capire, e di capirmi, senza sapere a cosa giungo.
Pensieri senza capo ne coda mi chiudono in una bolla di sapone,
dove non si entra senza invito.
Stanca di questa stasi, da domani si aprono le finestre e si cambia quest’aria stantia.
Ora di agire.
Ora di darsi una mossa.
Ora di fare qualcosa.

Si tirano fuori gli artigli e ci si butta nella mischia: meglio ferirsi lottando, che non inciampando in dubbi e incertezze.