“Per quanto concerne le arti, inventare non significa dare l’essere ad un oggetto, ma riconoscere dove e come è. E gli uomini di genio più profondi non scoprono che ciò che già esisteva. Sono dei creatori solo per aver osservato e, reciprocamente, sono degli osservatori perché sono in condizione di creare. I minimi oggetti li richiamano. Essi vi si abbandonano, in quanto ne riportano sempre nuove conoscenze che estendono il fondamento del loro spirito e ne apprestano la fecondità. Il genio è come la terra che non produce niente di cui non abbia ricevuto il seme. Questo paragone, lungi dall’impoverire gli artisti, non serve che a far loro conoscere la fonte e l’estensione delle loro vere ricchezze che per questo sono immense; poiché tutte le conoscenze che lo spirito può acquisire nella natura divengono il germe delle sue produzioni nelle arti, così il genio non ha limiti, per quanto concerne il suo oggetto, che quelli dell’universo.”
C. BATTEUX – LE BELLE ARTI RICONDOTTE A UNICO PRINCIPIO
L’artista non immagina, non crea, ma “ritrova ciò che è” per usare ancora le parole di Batteaux…
Voi che ne pensate? A me salta alla mente Michelangelo… il suo ‘spogliare la statua del marmo che le sta attorno’… Per questo vi posto l’immagine del celebre Mosè… anche se la foto non è il massimo… io ancora non ho potuto vederla dal vivo, ma dicono sia una delle sue statue più belle… tanto che è quella di cui si dice Michelangelo abbia esclamato “perché non parli?”…
