Chiedo umilmente perdono... xò tutto il canto era proprio impossibile postarlo... i pezzi citati sono puramente a gusto personale x quanto sceglierli all'interno di un canto totalmente perfetto è più casualità che gusto... nn ha un particolar motivo questo post... l'idea me l'ha data Caronte, mi sono resa conto di non aver ancora citato l'autore che amo di più in assoluto... ed eccovi qui uno straccio di una stoffa pregiata e perfetta... citazioni dal XXXIII canto del Paradiso... vi prego solo di andarvelo a leggere tutto così mi sentirò un po' meno in colpa!
Canto XXXIII Paradiso, Divina Commedia – Dante
Vergine Madre, figlia del tuo figlio,
umile e alta più che creatura,
termine fisso d'etterno consiglio,
tu se' colei che l'umana natura
nobilitasti sì, che 'l suo fattore
non disdegnò di farsi sua fattura.
Nel ventre tuo si raccese l'amore,
per lo cui caldo ne l'etterna pace
così è germinato questo fiore.
Qui se' a noi meridïana face
di caritate, e giuso, intra ' mortali,
se' di speranza fontana vivace.
Donna, se' tanto grande e tanto vali,
che qual vuol grazia e a te non ricorre,
sua disïanza vuol volar sanz' ali.
[…]
Da quinci innanzi il mio veder fu maggio
che 'l parlar mostra, ch'a tal vista cede,
e cede la memoria a tanto oltraggio.
Qual è colüi che sognando vede,
che dopo 'l sogno la passione impressa
rimane, e l'altro a la mente non riede,
cotal son io, ché quasi tutta cessa
mia visïone, e ancor mi distilla
nel core il dolce che nacque da essa.
Così la neve al sol si disigilla;
così al vento ne le foglie levi
si perdea la sentenza di Sibilla.
[…]
A l'alta fantasia qui mancò possa;
ma già volgeva il mio disio e 'l velle,
sì come rota ch'igualmente è mossa,
l'amor che move il sole e l'altre stelle.