martedì, 04 settembre 2007, ore 02:09

Torno a citare Hikmet per augurarVi una serena notte...

1948
 
Anima mia
chiudi gli occhi
piano piano
e come s’affonda nell’acqua immergiti nel sonno
nuda e vestita di bianco
il più bello dei sogni
ti accoglierà

anima mia
chiudi gli occhi
piano piano
abbandonati come nell’arco delle mie braccia
nel tuo sonno non dimenticarmi
chiudi gli occhi piano piano
i tuoi occhi marroni
dove brucia una fiamma verde
anima mia.
LacrimaDrugiada
sabato, 14 luglio 2007, ore 02:11

Oggi voglio inaugurare un libro strafantasticissimo che mi ha regalato Will… siccome ancora non ho iniziato a leggerlo, ma l’ho solo sfogliato, vi posto la prima poesia… molto molto bella… Il libro in questione è: Poesie d’amore di Nâzim Hikmet – traduzione di Joyce Lussu, fotografie di Robert Doisneau

 

Instanbul, 1933

E’ l’alba. S’ illumina il mondo

come l’acqua che lascia cadere sul fondo

le sue impurità. E sei tu, all’improvviso

tu, mio amore, nel chiarore infinito

di fronte a me.

 

Giorno d’inverno, senza macchia, trasparente

come vetro. Addentare la polpa candida e sana

d’un frutto. Amarti, mia rosa, somiglia

all’aspirare l’aria in un bosco di pini.

 

Chi sa, forse non ci ameremmo tanto

se le nostre anime non si vedessero da lontano

non saremmo così vicini, chi sa,

se la sorte non ci avesse divisi.

 

E’ così, mio usignolo, tra te e me

c’è solo una differenza di grado:

tu hai le ali e non puoi volare

io ho le mani e non posso pensare.

 

Finito, dirà un giorno madre Natura

finito di ridere e piangere

e sarà ancora la vita immensa

che non vede non parla non pensa.

LacrimaDrugiada